L’Aggiusta Sogni

Lea e l'Inchiostro

Cara mamma,Ricordi quando mi chiedevi cosa volessi fare da grande ed io non sapevo cosa rispondere? L’unica certezza era che volevo andare lontano, anche se, infondo, cosa fosse lontano, non lo sapevo. Allora mi sforzavo e rispondevo la cosa più lontana che mi veniva in mente: il cielo. E dicevo: da grande farò l’astronauta! Ah, quanto era bella l’euforia dei miei anni. Ed i miei sogni. Mi vedevo fra le nuvole, veloce, portato dal vento. Mi immaginavo la notte ad appendere le nuove stelle, che, come mi hai insegnato tu, sono i sogni delle persone. E, se qualche sogno si fosse infranto, toccava a me riprendere la stella, aggiustarla e riattaccarla, perché nessuno può vivere senza sogni. Poi ho iniziato a crescere, ho cambiato mille lavori diversi, ma quel bisogno di immensità è rimasto con me, nell’angolo sotto il cuore. Qui conservo tutto ciò che più di importante ho, certo…

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