Ciò che resta – Mark Strand

Poesia in Rete

Foto di Chris Felver

for Bill and Sandy Bailey

Mi svuoto dei nome degli altri. Mi svuoto le tasche.
Mi svuoto le scarpe e le lascio sul ciglio della strada.
Di notte metto indietro gli orologi;
apro l’album di famiglia e mi guardo bambino.

A che giova? Le ore hanno fatto il loro dovere.
Dico il mio nome. Dico addio.
Le parole si inseguono nel vento.
Amo mia moglie ma la ripudio.

I miei genitori si alzano dai troni
nelle stanze lattee delle nubi. Come posso cantare?
Il tempo mi dice ciò che sono. Cambio e sono lo stesso.
Mi svuoto della mia vita e resta la mia vita.

Mark Strand

(Traduzione di Damiano Abeni)

da “L’inizio di una sedia”, Donzelli Poesia, 1999

Mark Strand, L’inizio di una sedia, Donzelli

∗∗∗

The Remains

for Bill and Sandy Bailey

I empty myself of the names of others. I empty my pockets.
I…

Ver o post original 140 mais palavras

Anúncios

Deixe um comentário

Preencha os seus dados abaixo ou clique em um ícone para log in:

Logotipo do WordPress.com

Você está comentando utilizando sua conta WordPress.com. Sair / Alterar )

Imagem do Twitter

Você está comentando utilizando sua conta Twitter. Sair / Alterar )

Foto do Facebook

Você está comentando utilizando sua conta Facebook. Sair / Alterar )

Foto do Google+

Você está comentando utilizando sua conta Google+. Sair / Alterar )

Conectando a %s